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DENTAL FACIAL CENTER  - Dr.ssa Anna Maria Ruggiero DENTAL FACIAL CENTER  - Dr.ssa Anna Maria Ruggiero

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Autotrapianto di Capelli

OBIETTIVO: Trapiantare propri capelli per rinfoltire le zone affette da calvizie.

Trapianto di Capelli, Autotrapianto per Microinnesti, FUT (Follicolar Unit Transplantation)


RISULTATI

Il Microautotrapianto è un trapianto di capelli propri, immuni da calvizie, in zone che, invece, per fattori ormonali e genetici, ne sono affette. L’utilizzo di capelli “donati” dallo stesso individuo esclude, a priori, qualsiasi rischio di rigetto. Peraltro, Promuoviamo solamente il trapianto di capelli, secondo la tecnica dei microinnesti o FUT (Follicolar Unit Transplantation), nella quale il capello viene espiantato con un “cubetto” di cuoio capelluto, una piccola “zolla” di cute donatrice, che favorisce l’attecchimento del follicolo, la “radice” trasferita”, senza dividere i bulbi collegati tra di loro: con la tecnica dei microinnesti, l’intervento è garanzia sicura di rinfoltimento. Gli innesti inoltre non sono "scheletrizzati" come nei normali trapianti, cioè, quando si selezionano i bulbi, si lascia attorno a essi una ragionevole quantità di tessuto peribulbare che rafforza la vitalità dell'innesto stesso (questo non avviene nel trapianto classico). Grazie a questa nuova tecnica esclusiva, è possibile programmare un reinfoltimento del cuoio capelluto personalizzato (quindi anche per le donne che soffrono di diradamento e/o problemi ormonali), che tenga conto delle caratteristiche individuali del cliente (età, sesso, conformazione del viso, personalità…). I risultati sono veramente naturali: il cliente recupera capelli suoi, che crescono naturalmente, anche nelle zone precedentemente affette da calvizie. Una volta trapiantati nella zona calva, i capelli trapiantati non si assottigliano più, perché non sono sensibili agli ormoni, e non sono quindi colpiti dalla calvizie; i capelli trapiantati si comportano come capelli normali e si rinnovano periodicamente. 


QUANDO OPERARSI
In caso di:

  • calvizie e alopecia androgenetica
  • desiderio di correggere forti stempiature, o la chierica
  • diradamento di capelli
  • fronte troppo alta
  • cute visibile sotto i capelli
  • effetto “bambola” di precedenti operazioni chirurgiche


Nei soggetti predisposti alla calvizie, lo si consiglia, invece, anche in forma preventiva di una calvizie totale, per allontanare, attraverso progressivi rinfoltimenti programmati, l’età nella quale la propria immagine sia definitivamente connotata dalla testa calva.


QUANTO DURA

L’intervento avviene in anestesia locale e dura da 2 ore a 4 ore.
In taluni casi, si prevedono mega sessioni superiori alle 4 ore, ma, per garantire la migliore resa estetica ed il “giusto” stress operatorio, suggeriamo di rimanere sulle durate standard.
A differenza di altri interventi, con il trapianto di capelli, è meglio effettuare altre sedute ogni 6 mesi (sia per valutare il naturale evolversi delle zone sottoposte a calvizie, che per garantire un’immagine più naturale del richiedente). 


TECNICHE CHIRURGICHE

La calvizie colpisce selettivamente i follicoli della fronte, delle tempie e della sommità, rispettando invece quelli della nuca, per via di una diversa sensibilità agli androgeni da parte dei follicoli.
Calvizie e diradamento del cuoio capelluto sono processi predeterminati dal patrimonio genetico di ciascuno ed ha alcune differenze di avanzamento tra uomini e donne. La calvizie comune negli uomini (alopecia androgenetica) è la forma più conosciuta delle alopecie (mancanze di capelli) che non derivano da cicatrici ed è caratterizzata da iniziale perdita dei capelli dal vertice del capo e
progressivamente di tutta la parte alta del cuoio capelluto; tipicamente vengono risparmiate dalla calvizie le zone della nuca e dei lati, con l’effetto “a corona” (corona ippocratica). La forma più aggressiva di questo tipo di calvizie si manifesta intorno ai 18 anni; inizia una massiccia caduta di capelli che ad ogni ciclo vengono sostituiti da capelli sempre più sottili e meno colorati, dovuti all’atrofizzazione del follicolo che pian piano non riesce più ad esprimere un capello sano e robusto come all’inizio. La calvizie femminile (o il forte diradamento), ancora di più che nell’uomo, è un problema esteticamente e psicologicamente pesante. Ad essere soggette al diradamento della chioma sarebbe il 35% della popolazione femminile in età fertile ed il 50% in età della menopausa, e la maggior parte di queste donne soffre pesantemente per la situazione, ma non prende alcun provvedimento definitivo. Nella donna la calvizie ha un inizio più tardivo ed una progressione molto più lenta dell’analoga alopecia del maschio, con un diradamento meno evidente ed una diffusione più ampia. L’aumento della produzione degli ormoni androgeni è la causa del 40% dei casi di calvizie femminile. Negli altri casi, pur non aumentando la quantità di androgeni prodotti, aumenta la sensibilità dei follicoli piliferi a questo ormone. La conseguenza è un assottigliamento dei capelli e una riduzione della crescita insieme ad una maggiore produzione sebacea (seborrea). Questi fattori possono essere determinati da una serie di cause, come menopausa, ovaio policistico, fattori ereditari e altro, come cambiamenti ormonali improvvisi (es. pillola contraccettiva).


 

AutotrapiantoMediante il micro autotrapianto di capelli, si può ottenere la ricrescita dei propri capelli in aree calve o diradate, con un risultato finale di grande naturalezza. La tecnica consiste nel trasferimento di piccole aree di cuoio capelluto, contenenti da uno a tre follicoli piliferi da un’area donatrice, solitamente la nuca, perché risparmiata dall’alopecia, ad area calva o diradata, detta ricevente. I follicoli trapiantati nella nuova sede si comporteranno come avrebbero fatto nell’area originaria, dando vita ad una normale crescita di capelli, per tutta la vita. L’intervento si effettua in anestesia locale in regime ambulatoriale, con un equipe dedicata di chirurghi e di infermieri specializzati in Tricologia.


AutotrapiantoPromuoviamo il metodo dei micro-innesti (Micro-Grafts Hair Restoration), un’innovativa tecnica che consente in sole 3-4 ore di intervento di impiantare aree calve, anche molto estese (3.000-3.600 bulbi), grazie al prelievo di una striscia donatrice di dimensioni particolarmente ampie (24 x 1.5 cm.). L’attenta programmazione pre-operatoria consente risultati naturali, rapidi e duraturi, senza cicatrici visibili.

Il cliente da sottoporre al trapianto è scelto in base alla estensione della zona calva da coprire ed alla densità e qualità dei restanti capelli. Si valuta che tale metodo sia possibile nell'85% delle persone con problemi di calvizie. Ne restano esclusi solo i casi con rapporto tra zona donatrice e superficie calva troppo svantaggioso: una calvizie ippocratica grave, stadio sesto o settimo della classificazione di Norwood, con una modesta area di capillizio residuo non è correggibile con la chirurgia plastica. Con l'autotrapianto si può intervenire sia nelle forme iniziali di calvizie, per ridurre ad esempio le stempiature, sia nelle forme gravi in cui tutta la zona frontale e parietale è calva: in questi casi l'infoltimento migliore è graduale e progressivo e può di richiedere più di una seduta ognuna con l'inserimento di 3000/3500 bulbi. Sforzarsi di aumentare oltre un certo limite la densità dei bulbi può ridurre la irrorazione ematica del tessuto con minore percentuale di attecchimento degli innesti. La distanza minima tra un innesto e l'altro non dovrebbe scendere sotto i 2 mm. Riteniamo inoltre che un recupero progressivo dei capelli sia più naturale e sicuro: si evita infatti di sprecare parte degli innesti preparati a discapito di futuri eventuali rinfoltimenti. Ricordiamo che la "riserva" di capelli prelevabile dalla nuca non è infinita anche se alta, 10-12.000 bulbi. Generalmente è opportuno non intervenire prima dei 24-25 anni: è infatti prudente aspettare il momento in cui la calvizie appaia stabilizzata anche se la sua evoluzione è un fenomeno abbastanza imprevedibile. L'evoluzione della metodica del trapianto, che oggi grazie ai micro-innesti è atraumatico e privo di effetti negativi sulla parte ancora presente di capelli nella zona diradata, permette di intervenire anche in paziente più giovani. E' importante far capire al giovane che riavere tutti i capelli non è possibile e che le "stempiature", sono fino ad un certo punto fisiologiche e normali dopo i 30 anni. Il giovane spesso desidera che venga ricreata una linea anteriore da diciottenne ma il chirurgo plastico non può assecondare questa richiesta. l'effetto estetico positivo deve infatti mantenersi nel tempo, anche quando i capelli circostanti quelli innestati, che durano per sempre, andranno persi per la progressione della calvizie. Il posizionamento della linea anteriore sarà di sempre effettuato nella parte alta della fronte, 9-10 cm al di sopra dei sopraccigli. La donna può essere sottoposta al trapianto purché abbia una densità dei capelli sufficiente nella regione donatrice.
Quasi mai è possibile rinfoltire tutta la zona diradata che, nella donna, interessa in modo omogeneo tutta la regione fronto-parietale, ma solo la parte più anteriore, la più evidente: noi cerchiamo sempre di migliorare la densità dei capelli innestando una fascia trasversale profonda 4-5 cm. posta subito dietro all'attaccatura frontale. 

AutotrapiantoDurante la visita preliminare, sarà studiato accuratamente il tipo di rinfoltimento in modo personalizzato, consentendo un aspetto assai naturale della nuova capigliatura.
La zona di impianto viene accuratamente studiata, affinché i nuovi capelli crescano nella direzione adeguata alla zona, anche nello sviluppo futuro del cliente: per garantire un risultato naturale, l’attaccatura va programmata non in base ai capelli, che ci sono ma a quelli che ci saranno.
Si tiene conto dell’età del cliente, innanzitutto, ma anche dell’attaccatura e della naturale tendenza individuale al diradamento, affinché nessuno possa mai accorgersi della differenza dai capelli naturali.
La durata dell’intervento dipende dal livello di sfoltimento, causato dalla calvizie, e dall’età del soggetto.

Autotrapianto

In genere, il micro autotrapianto dura circa 4 ore e si trapiantano almeno 3.000/3.500 bulbi per seduta. Il grado di attecchimento va dall’80 al 95%.

PRELIEVO

Trapianto di Capelli  Trapianto di CapelliTutta la procedura è eseguita in anestesia locale del tutto indolore, dura circa 3 ore e non richiede alcun ricovero. Il paziente, in possesso degli esami preliminari, viene monitorizzato ed è sempre presente un medico anestesista. Si esegue dapprima l'infiltrazione dei nervi sopraorbitali, poi l'anestesia della zona ricevente e della zona donatrice. Non facciamo uso di alcuna tumescenza tessutale che provoca un maggior gonfiore della fronte dopo il trapianto.
Si esegue dapprima il prelievo di una striscia di cuoio capelluto nella regione posteriore occipitale della testa, la nuca.  

Nella zona di prelievo alla fine dell'intervento non resta alcun segno evidente perchè subito nascosto dai capelli

Trapianto di Capelli  Trapianto di CapelliUna striscia lunga 24-28 cm e larga 1 cm permette di ottenere circa 3.000/3.500 bulbi: ogni cm quadrato di cuoio capelluto contiene infatti circa 100/150 bulbi. Al prelievo segue una sutura con filo riassorbibile (che non occorre quindi togliere). Rimane una cicatrice lineare inapparente perchè nascosta dai capelli circostanti a patto che questi siano lunghi almeno 2 cm. Questo segno è veramente minimo e neppure il proprio barbiere sarà in grado di percepire l'avvenuto intervento. Un recente progresso è stato oggi raggiunto grazie alla cosiddetta tecnica "tricofitica" che permette di far ricrescere i capelli all'interno della cicatrice residua che diventa pertanto inapparente. 

Si sceglie la regione occipitale perché questa zona del cuoio capelluto ha una origine embrionale diversa e le sue unità pilifere sono insensibili agli effetti degli ormoni maschili. I bulbi prelevati mantengono questa resistenza anche dopo il loro trasferimento nella zona calva ed i capelli innestati continuano così a crescere forti e vitali per tutta la vita.
In alternativa si può effettuare il cosiddetto prelievo "follicolare" mediante il microaspiratore monobulbare. Noi siamo stati i primi in Italia ad utilizzarlo nelle forme più lievi di calvizie dove possono bastare 500-600 bulbi. Si tratta di una forma moderna di punch, cioé di microbisturi circolare in grado di prelevare segmenti minimi di cuoio capelluto contenenti uno o due bulbi. E' un metodo valido per ridurre le stampiature ma poco adatto quando si voglia rinfoltire una zona ampia: in questi casi prima di raggiungere un risultato soddisfacente dovremo effettuare varie sedute a distanza tra loro di qualche mese. I tempi operatori sono inoltre più lunghi in quanto il prelievo richiede più tempo e quindi i costi per collocare 600 bulbi sono quasi sovrapponibili a quelli necessari per una seduta "standard" di microinnesti. Le modalità della procedura sono identiche, intervento ambulatoriale in anestesia locale. Il decorso postoperatorio è sovrapponibile in quanto il collocamento degli innesti è identico. La ripercussione del prelievo sulla zona posteriore donatrice è anche in questo caso minima anche se i processi cicatriziali successivi alla guarigione dei piccoli punti dove sono prelevati i singoli innesti possono ridurre la quantità complessiva dei bulbi prelevabili. Questo metodo ha in effetti il vantaggio di essere meno traumatico e di non lasciare neppure un minimo esito cicatriziale. Richiede però più pazienza per chi desideri raggiungere rinfoltimenti importanti che avranno alla fine un costo complessivo superiore.

Trapianto di Capelli   Trapianto di Capelli

Microinnesti "slit". La loro preparazione richiede molta delicatezza

SEPARAZIONE DELLE UNITA' FOLLICOLARI

Eseguito il prelievo si ritagliano i singoli innesti. La metodica richiede molta delicatezza ed esperienza. Non è necessario l'uso del microscopio ma è certamente utile il ricorso a mezzi di ingrandimento quali il "Mantis" che consente una visione chiara delle singole unità follicolari. Nella nostra esperienza si sono rivelati molto utili i piani di sezione retro-illuminati. Questo tempo chirurgico è fondamentale e richiede la disponibilità di personale paramedico specializzato in grado di effettuare in modo rapido e preciso la preparazione dei singoli innesti. Una seduta di trapianto prevede mediamente l'impiego di circa 400 unità follicolari mono-bibulbari e 700/800 mini-innesti: in totale circa 3000/3500 bulbi.  

COLLOCAMENTO 

Trapianto di CapelliGli innesti sono collocati attraverso micro-incisioni profonde 4-5 mm: si mettono in pratica dei semi in piccoli solchi distanti tra loro 2-3 mm. La linea più anteriore, quella quindi più importante dal punto di vista estetico, richiede l'inserimento di singoli bulbi dentro minuscoli forellini larghi 1 mm ottenuti con uno speciale ago, aghi di Nokor. Si creano così 2-3 linee dietro le quali sono poi collocate varie file di micro-innesti "slit", cioè innesti contenenti 2 bulbi, introdotti attraverso fessure di 2-3 mm ottenute con lame microchirurgiche. Dietro ancora sono collocati innesti leggermente più grandi mini-innesti, contenenti 3-4 bulbi anch'essi introdotti attraverso microincisioni. Tutti gli innesti sono collocati in modo che i capelli cresceranno con lo stesso orientamento dei capelli ancora presenti nella zona. Nella parte anteriore sono messi con una inclinazione in avanti di 45°. Questo tipo di rinfoltimento, è più efficace di quello ottenibile con i soli innesti monobulbari in quanto questi, ottimi per dare naturalezza alla linea di attaccatura anteriore, non sono in grado di rinfoltire sufficientemente la parte centrale della zona calva. Inoltre nella procedura di ricavo dei monobulbari può essere scartata una parte non trascurabile di bulbi a discapito del numero complessivo di capelli innestati. Il rinfoltimento con soli innesti monobulbari è indicato solo quando i capelli sono molto spessi e voluminosi come nella razza giapponese. Le incisioni praticate con gli aghi e le microlame non arrecano alcun disturbo alla salute del cuoio capelluto e quindi i capelli presenti nella zona di innesto non risentono della procedura. Nelle prime settimane può esservi un maggior ricambio dei capelli ed avere la sensazione di una perdita accentuata ed alcuni capelli già deboli e destinati comunque presto a cadere possono essere perduti. Non è invece indicato l'utilizzo del laser perché esso danneggia sia pure in modo lieve i tessuti adiacenti il solco prodotto e quindi può essere lesivo per i capelli preesistenti. Il laser allunga inoltre molto il tempo operatorio e può ridurre la percentuale di attecchimento degli innesti che normalmente è quasi del 100%. L'edema post-operatorio è inoltre molto più accentuato con conseguente allungamento della normale convalescenza.

NB. Particolare attenzione viene dedicata a collocare i trapianti monobulbari (1 capello) anteriormente, in modo da ricreare l’attaccatura, e quelli bi o tribulbari posteriormente ai primi, per dare maggior volume alla capigliatura. Questo espediente consente di scongiurare il problema dei “ciuffetti” o “capelli di bambola” presenti in chi ha effettuato il trapianto con tecniche meno moderne, in tal caso infatti venivano trapiantate isole da 10-20 capelli cadauna.  

COLTIVAZIONE DELLE PAPILLE DERMICHE

Curare anche i calvi totali o quasi è l'aspirazione di tutti coloro che si occupano di problemi di capelli. Varie sperimentazioni sulla possibile "clonazione" sono in corso in vari centri e ogni tanto si legge che finalmente è stato raggiunto questo obiettivo. Ultimissime anticipazioni di un imminente utilizzo clinico (2012) di questa metodica sono state esposte in un meeting che ha visto confluire a Milano scienziati di varie parti del mondo. Soprattutto avanzate sono sembrate le ricerche effetuate dalla Scuola di Manchester sulla coltivazione delle cellule presenti nelle papille dermiche da cui originano i follicoli piliferi.
Basterebbe un prelievo dalla parte posteriore del cuoio capelluto grande solo un centimetro per potere ottenere in una speciale coltura migliaia di cellule in grado di fare ricrescere i capelli una volta reiniettate nel derma della zona calva. Queste cellule potrebbero inoltre essere conservate in "banche" che ne consentirebbero un utilizzo anche in tempi successivi a seconda quindi delle necessità della persona.
Ultimata la sperimenatazione nei topi  è iniziata quella nell'uomo dove i risultati al momento sono però ancora molto incerti. Questa procedura se dovesse raggiungere un impiego clinico permetterà di integrare le attuali tecniche di trapianto di unità follicolari per raggiungere entità di rinfoltimento ottimali. Dietro la linea anteriore  ricostruita con la "tecnica FUT"  potremo con una rapida serie di micropunture del tutto indolori "seminare" tutto il cuoio capelluto calvo o diradato per una ricrescita omogenea.  
Nel programmare la zona da rinfoltire dobbiamo sempre considerare la probabile evoluzione della calvizie: almeno il 30% degli innesti va quindi sempre messa nelle zone adiacenti la parte più diradata (Unger 1996). E' quindi indispensabile che lo specialista che si occupa della cura chirurgica della calvizie possegga un bagaglio tecnico in grado di eseguire un trapianto numericamente adeguato. 

AUTOTRAPIANTO AD ALTA DENSITA'

Trapianto di CapelliIn alcuni casi selezionati , problemi localizzati in soggetti con età superiore ai 25/30 anni e prognosi di evoluzione favorevole, possiamo aumentare il numero delle unità follicolari innestate per centimetro quadrato così da avere una maggiore densità di capelli nella zona infoltita.

 

Una densità di 25 innesti/cm2 permette di raggiungere un ottimo risultato estetico. Questo livello di qualità può essere raggiunto solo da una equipe particolarmente esperta

Dobbiamo infatti considerare come la calvizie, nonostante le cure oggi in grado di ridurre la perdita, sia quasi sempre progressiva. L'arretramento dei capelli può quindi proseguire dietro alla zona da noi innestata che potrebbe restare isolata e quindi visibile. Un nuovo trapianto potrà certamente risolvere il problema ma dobbiamo ricordarci che la riserva posteriore dove prelevare i bulbi non è infinita e potrebbe esaurirsi impedendoci così di colmare le nuove parti diradate. In questi casi il collocamento degli innesti può ricorrere oggi all'impiego del metodo Choi che consente di inserire le unità follicolari senza effettuare alcun taglio nel cuoio capelluto. Questa particolare "siringa" riduce così al minimo il trauma chirurgico e non lascia alcuna cicatrice evidente.

Trapianto di Capelli   Trapianto di Capelli

Quando sarà possibile coltivare e riprodurre i follicoli l'alta densità non avrà più alcun limite tecnico e potrà essere usata a piacimento. La tecnica utilizza solo unità follicolari singole e richiede l'impiego di aghi o microlame che permettano il collocamento ravvicinato. I tempi di intervento sono più lunghi che nel trapianto normale e così anche i costi. 


PERIODO DI GUARIGIONE

L’immediato post-operatorio non è doloroso, si registrano solo effetti di indolenzimento. Nei 2-3 giorni successivi sarà presente un certo grado di gonfiore alla fronte ed alle palpebre, che gradualmente scenderà in basso alle guance, per scomparire nel giro di 7 giorni. Dopo circa 10 giorni, viene rimossa la sutura nell’area donatrice. Nel frattempo, si possono già lavare i capelli 1-2 volte alla settimana. Durante questo periodo, sono comunque da evitare sport od attività che potrebbero, con un urto alla testa, nuocere all’attecchimento dei bulbi.
Dopo l’intervento si formano delle piccole croste in corrispondenza degli innesti. Esse cadono in 20 giorni, così come i capelli trapiantati. Ciò non deve comunque destare preoccupazione perché si tratta di una normale reazione fisiologica, entro 3 mesi il follicolo ricomincerà il suo normale ciclo di vita, che sarà permanente e durerà per tutta la vita del soggetto. Una volta trapiantati nella zona calva, i capelli trapiantati non si assottigliano più, perché non sono sensibili agli ormoni, e non sono quindi colpiti dalla calvizie; i capelli trapiantati si comportano come capelli normali e si rinnovano periodicamente. 


QUANTO COSTA

Ogni procedura ha un prezzo individualizzato, determinato dalle caratteristiche fisiche individuali, dalla complessità del caso e dai tempi operatori.
Il costo è omnicomprensivo (sala operatoria, onorario anestesista, onorario chirurgo, compensi staff medico e paramedico, presidi medici, materiali, varie e diverse, day hospital o degenze, quando indicate, compresa I.V.A., ove applicabile) ed include sempre visita pre-operatoria con l’anestesista, presenza costante e contemporanea di anestesista (dotato di tutti i più moderni strumenti di monitoraggio ed intervento), aiuto chirurgo e chirurgo plastico in sala operatoria durante l’intervento, reperibilità dell’equipe per le prime 24 ore, così da garantire il massimo livello di sicurezza.

Il tuo Autotrapianto per singole unità follicolari ha un prezzo compreso tra € 5.000 e € 6.000, correzioni delle stempiature a partire da € 3.500.
Questi prezzi sono sempre indicativi: il preventivo specifico può essere determinato solo in sede di consulto medico con lo specialista.

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